loader image

L’apprendimento supervisionato (Supervised Learning) rappresenta la colonna portante dell’Intelligenza Artificiale moderna.

Se ti stai chiedendo come faccia Netflix a consigliarti il film giusto o come il tuo smartphone riconosca il tuo volto, la risposta risiede in questa specifica branca del Machine Learning.

In questo articolo esploreremo il funzionamento, le applicazioni e i vantaggi di questo modello di apprendimento automatico.

Cos’è l’Apprendimento Supervisionato?

L’apprendimento supervisionato è un sottocampo del Machine Learning in cui un modello viene addestrato utilizzando un dataset etichettato. In parole semplici, forniamo al computer sia i dati di input che i risultati corretti (output).

Immagina un insegnante che mostra a un bambino delle foto di frutti dicendo: “Questa è una mela”, “Questa è un’arancia”. Dopo diverse ripetizioni, il bambino sarà in grado di identificare una mela anche in una foto mai vista prima.

Come funziona il processo di training?

  1. Input dei Dati: Si inseriscono dati storici nel sistema (es. migliaia di email).
  2. Etichettatura (Labeling): Ogni dato ha una risposta nota (es. “Spam” o “Non Spam”).
  3. Elaborazione dell’Algoritmo: Il modello individua pattern e relazioni matematiche.
  4. Validazione: Si testa il modello su dati nuovi per verificarne l’accuratezza.

Tipologie di Machine Learning Supervisionato

Esistono due categorie principali di problemi che l’apprendimento supervisionato può risolvere:

1. Classificazione (Categorizzazione) L’obiettivo è assegnare i dati a categorie specifiche.

  • Esempio: Riconoscimento di cifre scritte a mano o diagnosi medica (malato/sano).

2. Regressione (Previsione Numerica) L’obiettivo è prevedere un valore continuo e numerico.

  • Esempio: Previsione dell’andamento dei prezzi immobiliari o del fatturato aziendale basato sullo storico.

Algoritmi di Apprendimento Supervisionato più comuni

Per implementare questi modelli, i data analyst utilizzano diversi algoritmi, tra cui:

  • Linear Regression: Ideale per i problemi di regressione semplice.
  • Support Vector Machines (SVM): Potente per la classificazione complessa.
  • Alberi di Decisione (Decision Trees): Modelli intuitivi basati su una struttura a rami.
  • Reti Neurali: Ispirate al cervello umano, fondamentali per il Deep Learning.

Vantaggi e Sfide

I Punti di Forza

  • Precisione: Grazie alle etichette, i risultati sono altamente affidabili.
  • Controllo: È facile monitorare cosa sta imparando il modello.
  • Versatilità: Applicabile in quasi ogni settore industriale.

I Limiti

  • Costo dei Dati: Richiede grandi quantità di dati etichettati manualmente da esperti.
  • Overfitting: Il rischio che il modello “impari a memoria” i dati di training senza saper generalizzare nel mondo reale.

L’apprendimento supervisionato è il motore invisibile che guida gran parte delle tecnologie che usiamo quotidianamente. Comprendere le basi di come le macchine “imparano dagli esempi” è fondamentale per chiunque voglia approcciarsi al mondo della trasformazione digitale.

Per saperne di più guarda il video del nostro docente Roberto Fermanelli

Condividi su:
CHIAMA ORA
  • Costi

    A partire dal 18 febbraio 2026, il finanziamento regionale per l’offerta formativa pubblica destinata alle PMI con dipendenti in apprendistato è stato sospeso per esaurimento delle risorse, come previsto dalla Determinazione n. G02054.
    L’Avviso pubblico G09768/2024 risulta pertanto chiuso e, al momento, i corsi obbligatori per i nuovi apprendisti sono a carico dell’azienda.

  • Un lavoratore fino ai 30 anni, può essere assunto con contratto di Apprendistato?

    Sì.

  • Gli Apprendisti sono obbligati a seguire il corso?

    Sì, tutti coloro assunti con contratto di Apprendistato professionalizzante o di mestiere dal 25/04/2012, debbono obbligatoriamente seguire il corso

  • Quanto durano i percorsi formativi?

    Ciascun percorso formativo ha una durata di 40 ore.

  • Quante ore di assenza si possono fare?

    E’ possibile assentarsi fino a 8 ore; per un numero di ore di assenza superiore, l’apprendista dovrà nuovamente seguire l’intero corso.

  • Modalità di erogazione della formazione

    Venuto meno il finanziamento regionale, la formazione può essere erogata anche interamente in modalità FAD sincrona.
    La scelta della modalità è quindi rimessa alla discrezionalità dell’ente erogatore e dell’azienda cliente.

  • L'attestato rilasciato è valido?

    L’attestato verrà firmato e rilasciato dalla Regione Lazio.

  • Quanti corsi deve seguire l'Apprendista?

    • 3 corsi per un totale di 120 ore per apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di I grado o privi di titolo di studio; • 2 corsi per un totale di 80 ore per apprendisti in possesso di qualifica o diploma professionale o diploma di scuola secondaria superiore di II grado; • 1 corsi per un totale di 40 ore per apprendisti in possesso di laurea o di altro titolo di livello terziario.

  • I corsisti avranno un'assistenza tecnica durante la videoconferenza?

    Certamente, verranno seguiti passo dopo passo anche per eventuali problematiche tecniche.

  • I docenti sono esperti in materia?

    Sì, sono docenti laureati e quotidianamente impegnati in attività relative alla salute e sicurezza del lavoro.

  • Riferimento normativo

    La normativa vigente sull’apprendistato è D.Lgs. 81/2015 – Capo V.

  • Sono previste sanzioni per il Datore di Lavoro, in caso di mancata formazione?

    In caso di inadempimento nell’erogazione della formazione di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro, il datore di lavoro è tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100 per cento, con esclusione di qualsiasi altra sanzione per omessa contribuzione. Qualora a seguito di attività di vigilanza sul contratto di apprendistato in corso di esecuzione emerga un inadempimento nella erogazione della formazione prevista nel piano formativo individuale, il personale ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali adotterà un provvedimento di disposizione, ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, assegnando un congruo termine al datore di lavoro per adempiere. Per ogni violazione delle disposizioni contrattuali collettive il datore di lavoro potrà essere punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 600 euro. In caso di recidiva la sanzione amministrativa pecuniaria varia da 300 a 1500 euro.

  • Piano Formativo Individuale (PFI)

    Attualmente il Piano Formativo Individuale deve essere già contenuto nel contratto di apprendistato, in forma sintetica, come stabilito dall’art. 42, comma 1, del D.Lgs. 81/2015.
    Nella Regione Lazio, la formazione di base e trasversale:
    • è obbligatoria
    • è organizzata per annualità
    • deve essere completata entro la rispettiva annualità contrattuale (prima, seconda o terza)

Finalità L’apprendistato professionalizzante è finalizzato al conseguimento di una qualificazione professionale ai fini contrattuali.

Destinatari Possono essere assunti con tale tipologia di apprendistato, in tutti i settori di attività, pubblici o privati, i giovani che hanno compiuto i 18 anni di età e fino al compimento dei 29 anni (e 364 giorni). Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del decreto legislativo n. 226/2005, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di età.

Durata La durata minima del contratto di apprendistato professionalizzante non può essere inferiore a sei mesi (fatta salva la disciplina di contratti per attività stagionali) e non può superare i tre anni. Per i profili del settore artigianato individuati dalla contrattazione collettiva la durata del contratto non può superare i cinque anni.

Formazione La formazione è definita nel Piano Formativo Individuale (PFI) che forma parte integrante e sostanziale del contratto di apprendistato.

La formazione prevista per questo tipo di apprendistato è di tipo professionalizzante (competenze tecnico-professionali e specialistiche), svolta sotto la responsabilità del datore di lavoro. Tale formazione viene integrata dall’offerta formativa pubblica, interna o esterna all’impresa, finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversale, erogata dalla regione e finanziata nei limiti delle risorse disponibili.

L’offerta formativa pubblica, della durata di 120 ore nell’arco del triennio, si articola in moduli di quaranta ore per ciascun anno di durata del contratto.

La durata e i contenuti dell’offerta formativa pubblica sono determinati sulla base del titolo di studio posseduto dall’apprendista al momento dell’assunzione:

  • 120 ore per apprendisti in possesso di diploma di scuola secondaria di I grado o privi di titolo di studio;
  • 80 ore per apprendisti in possesso di qualifica o diploma professionale o diploma di scuola secondaria superiore di II grado;
  • 40 ore per apprendisti in possesso di laurea o di altro titolo di livello terziario.

I contenuti dell’offerta formativa pubblica sono definiti dal Catalogo dell’offerta formativa pubblica che comprende le seguenti aree di competenze:

  • adozione di comportamenti sicuri sul luogo di lavoro
  • organizzazione e qualità aziendale
  • relazione e comunicazione nell’ambito lavorativo
  • diritti e doveri del lavoratore e dell’impresa, legislazione del lavoro, contrattazione collettiva
  • competenze digitali
  • competenze linguistiche
  • competenze sociali e civiche